Il Museo Civico

Istituzione collegata alla Biblioteca, conserva al suo interno : reperti fossili e archeologici; documenti d'arte; antichità locali; una sezione etnografica. In esso si possono ammirare:

  • Diverse vetrine con esposizione di materiale archeologico di Polistena e del territorio limitrofo (Cinquefrondi, Melicucco, S.Giorgio Morgeto, Taurianova ecc.);
  • Materiale fossile di Polistena ma anche di Varapodio, Seminara, S. Martino, S. Giorgio, Tritanti, Maropati, Rosarno, Mammola, Laureana di Borrello, Lubrichi ecc.;
  • Reperti storici della vecchia Polistena (stampe antiche, reperti storici e lapicidi tra cui la lapide cinquecentesca della Peschiera, dedicata da Giovanni Ramirez Salazar a Consalvo Ferdinando Ludovico di Cordova, nipote del Gran Capitano, in occasione di una delle sue venute a Polistena di cui era feudatario);
  • Bozzetti e statue prodotti da artisti polistenesi (F. Jerace, V. Jerace, G. Renda, A. Cannata, G. Jerace, Morani, M. Parlato, R. Scerbo, M. Tigani , A. Tigani) e non (F. Longo, V. Parlà ecc.);
  • Il pianoforte di Riolo. Singolare pezzo di indiscusso valore è il pianoforte a coda (esemplare n. 10), costruito, nel 1867, da Angelo Riolo, ebanista polistenese, unico costruttore di pianoforti che la Calabria può vantare. Altro esemplare (il n. 5 del 1862) è di proprietà della Banca Popolare di Polistena;
  • Migliaia di oggetti relativi alla cultura materiale : attrezzi di lavoro dei contadini e degli artigiani ed oggetti di uso domestico appartenuti ad una civiltà ormai soppiantata dall'industria. E' una raccolta di elevato valore etnoantropologico che dà il senso del recupero della cultura del passato.